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Papa Silvia

Papa Silvia

Silvia Papas, dopo gli studi artistici si dedica prima alla moda, disegnando alcune collezioni uomo, donna e poi come cartellonista e scenografa in Italia e in Grecia. In seguito si dedica solo alla pittura esponendo oltre che in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. La mostra: un riferimento culturale ed emozionale potrebbe essere Marcello Dudovich, l'ultimo grande cartellonista. L'universo femminile tanto presente nell'opera di Dudovich, lo ritroviamo nei racconti simboli della vita d'oggi, illustrati dalla Papas. Emblemi di una vita che ci circonda, la bellezza, l'avvenenza, la...

Silvia Papas, dopo gli studi artistici si dedica prima alla moda, disegnando alcune collezioni uomo, donna e poi come cartellonista e scenografa in Italia e in Grecia. In seguito si dedica solo alla pittura esponendo oltre che in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. La mostra: un riferimento culturale ed emozionale potrebbe essere Marcello Dudovich, l'ultimo grande cartellonista. L'universo femminile tanto presente nell'opera di Dudovich, lo ritroviamo nei racconti simboli della vita d'oggi, illustrati dalla Papas. Emblemi di una vita che ci circonda, la bellezza, l'avvenenza, la seduzione, il mostrarci ad ogni modo, costi quel che costi. Papas dipinge queste figure femminili non solo come incarnazioni di bellezza ma anche come giovani scontente e molestate. Hanno labbra rosse e promettenti, ma anche uno sguardo vuoto, quasi malinconico e nascondono una vita interiore altrettanto vuota Silvia Papas e' una giovane interprete della pop art europea, ma e' allo stesso tempo un'artista che rappresenta con senso critico il periodo nel quale vive, non tralasciando mai il punto di vista femminile. Mette il dito e il pennello nella incapacita' di emozione e di sentimenti e nella falsa innocenza delle sue ragazze, ma soprattutto nella loro indifferenza. Le sue opere sono piani scomposti di bianchi, neri e grigi con qualche improvvisa accensione cromatica. Contrapposte, nella sua pittura recente, troviamo nuove gamme, morbide ed ammiccanti, che avvolgono in una luce d'epoca tutta l'opera. Le figure femminili, i bambini, i gatti, sono i suoi temi prediletti, diventano nel dipinto, delle allegorie morali, simboli degli insuccessi dei nostri tempi, ragazze solo apparenza, bambini abbandonati in mezzo a rottami sociali: lattine di coca cola, giornali sgualciti, bottiglie buttate nella strada, rappresentazioni dominanti della societa'.

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